Come nasce una copertina

venerdì, settembre 25, 2015

Tempo fa vi avevo chiesto, su Facebook, se eravate interessati a come nasce la copertina di un fumetto. Uno solo di voi ha detto “sì”, ma per me è più che sufficiente, quindi tenetevi pronti che si comincia!

Crazy Nena Cover: the making of

Realizzare la copertina, per quanto mi riguarda, è la parte più creativa e divertente del lavoro: dover raccontare una storia con un’unica, significativa immagine, centrare personaggio e tema in un solo colpo. È difficile, come un cecchino che ha a disposizione un solo tentativo per andare a segno. Ma non vedevo l'ora di farlo, perché oltre a essere difficile, è sempre, terribilmente, emozionante.

Per iniziare, dovevo tenere presente la copertina del primo albo pubblicato.Wip01





 

 

 

 

 

 

Era importante che non mi ripetessi, ma volevo mantenere la stessa tematica della camicia, perché Nena e il ferro da stiro non vanno per nulla d’accordo e forse è questa totale incompatibilità l’elemento più caratteristico del mio personaggio. Iniziai con qualche schizzo.

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Tuttavia non ero soddisfatta: la scena non era divertente come me l’ero immaginata. Nena era così seria, forte e vincente... non andava proprio! Dovevo impegnarmi di più... scervellarmi un po’... dopo un'abbondante ora di schizzi a caso... l'illuminazione!

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“E se invertissi la scena?”

Molto meglio! L’idea di darla vinta alla camicia mi piacque subito e proseguii in tale direzione, facendo schizzi su schizzi, studiando i movimenti della camicia, cercando di darle vita e farla recitare... come la scopa di Topolino ne L’apprendista stregone.

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Passai all'inchiostrazione e nacque il disegno frontale che, per essere narrativamente corretto, venne riflesso orizzontalmente. Il vapore l'aggiungemmo in un secondo tempo.

TEMPLATE COVER ALETTE 20X20 con misure di stampa Wip07 570

A questo punto mi occupai della colorazione, mentre in parallelo definii le matite del “lato B”.
Volevo che la copertina racchiudesse una piccola gag e all’ultimo decisi che Nena avrebbe perso il duello, finendo legata come una salame con il filo di quel ferro da stiro che tanto detesta: sono sadica, lo so!

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Colorai per primo il lato frontale, perché serviva che fosse d’impatto: sulla base di quello avrei definito il retro. Ho provato sfondi di tutti i colori, azzurro, verde, lilla! Poi mi hanno consigliato di usare il bianco: non era male! Ho preferito comunque optare per un bianco con sfumatura radiale, che arrivasse a comprendere anche le alette: la copertina stava finalmente prendendo corpo.

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Mancava un'ultima cosa: la costina. Quasi per gioco, creai un loghetto che permettesse di riconoscere Crazy Nena anche da lontano, in piccolo, tra gli scaffali di una fumetteria. Piacque a tutti e così, da quel momento, ho il mio personalissimo Nena-segnale!

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Le sapienti mani della bravissima Manuela hanno messo insieme i pezzi e sistemato tutto il resto della grafica, arrivando alla copertina che ora terrete tra le mani a Lucca Comics 2015.

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